martedì 5 gennaio 2016

Sfogliate di ricotte (che non sono le sfogliatelle napoletane)


Questa è un’altra ricetta della mia infanzia. Le sfogliate di ricotta, che non hanno  niente a che fare con quelle che si trovano a Napoli.  Le faceva zia Maria, la sorella di mio padre. Io impazzivo per questi dolcetti . Lei abita in un paese di collina in provincia di Avellino  che si raggiunge dopo tornanti e curve. Un paese di poco più di 2000 persone e dove  fino a qualche anno fa si vedevano ancora  le signore anziane che reggevano sulla testa teglie con pane, biscotti ed altro per andare al forno  a farle cuocere. Altri tempi.
Io soffro il mal di auto e vi lascio immaginare in che condizioni arrivavo da piccola….. e anche adesso, da adulta. Un incubo quel viaggio. Però pur di addentare una sfogliatina (e di salutare i parenti, cosa che per me passava in secondo piano) salivo in macchina. Adesso la zia ha quasi 90 anni e non le prepara più,  ma in compenso c’è un forno nel centro del paese che le produce. Quest’anno non siamo andati a Natale a visitare i parenti e allora me le sono preparate da sola. Ho chiamato la zia e mi sono fatta dare la ricetta.





Ingredienti per circa una ventina di sfogliatelle 

Per la pasta

500 gr di farina
5 tuorli
5 cucchiai di olio
4 cucchiai di zucchero

Per il ripieno 

½ kg di ricotta
4 albumi montati a neve
Tre cucchiai di zucchero
Scorza di limone

Procedimento:
Impastare la farina con i tuorli  l’olio e lo zucchero. Lavorarla e stenderla in sfoglie sottili aiutandovi con la sfogliatrice (l’ho messa al penultimo tasto). Per le uova regolatevi , dipende da quanto assorbe la farina. Il composto deve essere morbido e compatto allo stesso tempo.
Ricavate dei dischi di 12-15cm di diametro.
Per il ripieno montate a neve gli albumi e incorporateli, dal basso verso l’alto, nella ricotta che avrete gia zuccherato. Grattuggiate una scorza di limone.
A questo punto mettete un po’ di composto nel disco e piegate a metà  e chiudete aiutandovi con dell’uovo spennellato sui bordi.  
Infornate a 180 ° per 40 minuti
Se volete prima di infornarle potete bucherellare la superficie. In questo modo in cottura la sfoglia potrà “creparsi” e si avrà un effetto più rustico.




lunedì 4 gennaio 2016

Pettole e "Omaggio a Sofia" a modo mio (pettola, pomodorini al forno e mozzarella di bufala)



Tempo fa sono stata a cena da Alice, ristorante di Milano. Tra gli antipasti ce ne era uno chiamato “Omaggio a Sofia”, una pizza fritta con mozzarella e pomodorini confit. In questi giorni di vacanze natalizie sono stata a casa in Puglia. Uno dei “piatti tipici “ sono le pettole, una pizza fritta che viene preparata la vigili di Natale e all’Immacolata.  Convincere mia madre a farle è un’impresa. In passato le ha sempre fatte mia nonna e poi mia zia, che però quest’anno era in Danimarca visto che è nato il nipotino. Allora ci siamo dovute arrangiare. Mi sono  fatta dare la ricetta e le abbiamo rifatte. Memore di quanto mangiato da Alice ne ho tenute due da parte e quando erano ben calde le ho trasformate in un omaggio a Sofia a modo mio. Spero che Viviana Varese non me ne voglia….. Ho messo sulla pettola una fetta di mozzarella di bufala e dei pomodorini cotti nel forno. Risultato molto buono.  Vi lascio la ricetta delle pettole.  





Ingredienti  per le pettole
500 gr di farina
400 gr di acqua tiepida
25 gr di olio
10 gr di sale
2 cucchiaini di zucchero
1 cubetto di  lievito di birra
Olio di semi per friggere

Procedimento
Sciogliere il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida. Sciogliere anche lo zucchero.
Fate la fontana di farina versarvi il lievito sciolto, lo zucchero, la restante acqua tiepida ed il sale. Aggiungere l’olio a filo e impastare energicamente per un bel po’ (almeno 15 minuti).
Far riposare  l’impasto coperto da un panno per almeno due ore.
Una volta lievitato, fare delle palline di impasto e friggere.
Varianti:
All’interno della pallina si possono aggiungere di pezzetti di  acciughe  


Per l'omaggio a Sofia

Pomodorini ciliegini
Olio evo 
Mozzarella di Bufala
Basilico 
  

Procedimento:
Tagliare a metà i pomodorini e disporli in una teglia con la parte della buccia verso il fondo della teglia  e i semini in alto.
Far cuocere in forno finchè non saranno cotti.
Toglierli dal forno e  condirli con sale e olio evo.
A questo punto sormontare la pettola con una fetta di mozzarella e un pò di pomodorini. Mettere una fogliolina di basilico che io non avevo.  
Ps Non sembra un cappello di Babbo Natale? Nel camino poi......
  

mercoledì 16 dicembre 2015

Salmone impanato

Negli ultimi anni ho imparato ad amare il salmone, lo mangerei tutti i giorni e in qualunque modo, crudo o cotto. Poi è anche ricco di omega tre, importantissimi anti age.....e con le rughe che incalzano!!!! Sabato mattina ho partecipato alla Babbo Running a Milano. Per chi non lo sapesse è una corsa non competitiva di 5 km la cui caratteristica è che i partecipanti sono vestiti da Babbo Natale. Parte del ricavato va anche in beneficenza. E' bellissimo vedere tanti Babbo Natale correre per le vie del centro . Non ho corso per un problema alla schiena ma alla fine ho camminato velocemente, come quando vado in ufficio: 5 km in 45 minuti. E adesso nell'armadio ho il vestito di Babbo Natale.  Visto che ormai siamo  in pieno clima natalizio ed il salmone mi è sempre sembrato il cibo di  Natale ho deciso di cucinarlo.
L'ho fatto impanato così come faccio le cotolette alla palermitana. E poi in forno. Sano e gustoso, perchè dopo aver passeggiato 5 km volevo chiudere in modo salutare la giornata.

Ps l'impiattamento è orribile, lo so. Se lo vedessero i giudici di "Cuochi e Fiamme" direbbero: questa rucolina,  triste,  messa li nel piatto, less is more.....a me invece piaceva il verde con il rosso perchè mi ricorda i colori di  Natale e chissenefrega dell'impiattamento!!!!
 





Ingredienti:
Un trancio di salmone fresco (1 a persona)
Pangrattato o pane grattuggiato
1 cucchiaio di Parmigiano
Prezzemolo e basilico
olio evo



Prendete un trancio di salmone (uno a testa) e MI RACCOMANDO privatelo delle lische e della pelle. Per le lische, toccate col polpastrello il salmone e  quando sentite la spina la estraete con l'apposita pinzetta per togliere le lische. Una volta che il filetto è perfettamente pulito, lo rivestite con la panatura fatta pangrattato, delle foglie di prezzemolo e basilico, sale e un cucchiaio di parmigiano.
Premete bene la panatura sul filetto, deve risultare bella compatta. Mettete in forno per circa 7' minuti a 180 gradi (anche qui dipende dal forno, ma ricordate che il salmone non deve cuocere tanto, all'interno deve restare morbido).





lunedì 14 dicembre 2015

Spaghetti integrali con pomodori ciliegini ed alici


Questo è un piatto veloce, facile e molto gustoso. Sarebbe più un piatto estivo che invernale ma io l'ho fatto a dicembre. Ho usato degli spaghetti integrali comprati in un mercatino equsolidale di Milano e fatti con materie prime coltivate in terreni confiscati alla mafia. Avrei preso
 più prodotti se non fosse per la fila incredibile che c'era. L'ansia del regalo di Natale si impossessa ormai di tutti noi in questi tempi. E così,  se proprio non avete tempo tra una corsa ed un'altra, segnatevi questo piatto.
Cosa ci vuole?

Ingredienti per 4 persone

300 gr di spaghetti
250 gr di alici già pulite
300 gr di pomodorini ciliegini
basilico
prezzemolo
peperoncino (facoltativo)
olio evo


In una pentola far scaldare l'olio con uno spicchio di aglio delle foglie di prezzemolo e di basilico. Dopo due minuti togliere le alici ed aggiungere i pomodorini. Far cuocere il tempo di cottura della pasta. Quando i pomodorini sono cotti e belli "croccanti" aggiungere le alici tenute da parte e far insaporire per un altro paio di minuti. A fine cottura aggiungere basilico e prezzemolo tritate.
Si possono aggiungere anche delle olive nere volendo.

Buon appetito.


lunedì 7 dicembre 2015

Tortino di alici


Qui fa freddo. Voglia di mare. Ed allora perchè non fare un piatto a base di pesce, veloce e buono? In più anche economico.
Si può preparare nella teglia grande oppure, come ho fatto io,  in tante mini cocotte. In quest'ultimo caso la preparazione è un pò lunga per cui la suggerisco per non più di sei persone.
Ho trovato questa ricetta in un libro di ricette pugliesi e poi su un inserto del Corriere della Sera. Ho mischiato le due ricette, aggiunto i pinoli e questo e' il risultato.
Nella ricetta ci sono le foglie di limone; immagino che non tutti le abbiano. Si può fare senza.
Come al solito non metto grammature (solo per i dolci le uso) perchè Ines faceva tutto "A occhio".


Ingredienti

Alici pulite, lavate e asciugate con carta assorbente
Foglie di limone
Pangrattato
Origano
Olio evo
Pinoli
Aceto
Aglio

Procedimento:
Ungere con poco olio una tortiera e disporre le foglie di limone (ben lavate e asciutte) coprendo il fondo.
Stendere le alici (con la parte argentata verso il basso) e coprire lo strato di alici con pangrattato, origano, un pò di aglio a pezzettini e una spruzzata leggera di aceto (facoltativa). Andare avanti con un altro strato e al massimo un altro ancora.
L'ultimo strato cospargetelo di pangrattato, origano, olio e pinoli.
In forno a 180 ° per 10-15 minuti. Gli ultimi due minuti con il grill per gratinare i pinoli ed il pangrattato.
Può essere un antipasto (in piccole porzioni) oppure un secondo.