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lunedì 6 giugno 2016

Giugno o Settembre?



Questa crostata è venuta buona. Dettata soprattutto da quello che era rimasto nella dispensa e dal tempo. Sabato pomeriggio a Milano sembrava autunno.  Quale buona scusa per accendere il forno che in genere in questo periodo va in letargo? 
Ho usato farina integrale e semi di lino. Quindi anche sana se non si tiene conto del burro che c’è dentro. Alla fine però è sempre un dolce!!! Come marmellata ho usato una alle more, ma ci sarebbe stata bene anche quella con mirtilli.
Con l’impasto avanzato ho fatto dei biscotti.



Ingredienti 

200 grammi di farina integrale,
300 grammi di farina 00
250 grammi di burro
2 uova
200 grammi di zucchero
1 buccia di limone grattugiata
2 cucchiai di semi di lino
Mezzo cucchiaino di bicarbonato.
Marmellata di More


Setacciare a fontana la farina con il mezzo cucchiaino di bicarbonato. Inserire il burro morbido e a tocchetti,  lo zucchero e la buccia di limone grattugiata. Impastare e poi incorporare le uova. Lavorare il tutto molto velocemente e porre in frigo, avvolto

nella pellicola per  almeno un’ora.  Una volta tolta dal frigo rilavorarla un poco e fare la crostata. Bucherellare il fondo. Infornare a 200 gradi per circa 30-40 minuti.  


lunedì 21 marzo 2016

Pasta e patate




Questo piatto e' il mio comfort food per eccellenza.
Ma soprattutto e' uno dei piatti della mia infanzia.  Ricordo quando la mangiavo alla mensa della scuola materna e quando la preparava Ines che faceva i tocchetti delle patate tutti uguali...io mica tanto.
Ieri a Milano faceva caldo. Ma ne avevo una voglia tale ed, allora, eccola. 
Un boccone e sono tornata bambina.
Ne ho mangiata talmente tanta che dopo ho dovuto camminare circa 15 km per smaltirla.
Altro che Stramilano!!









Ingredienti per quattro persone:


4 patate medie
Una confezione di pomodorini datterini
Scalogno
Pasta corta
Parmigiano
Olio Evo 

Soffriggere lo scalogno con olio evo. Aggiungere i datterini tagliati in quattro e poi le patate tagliate a tocchetti piccoli. Aggiungere del brodo vegetale oppure anche dell'acqua. Salare. Dopo di che avete due alternative: far cuocere la pasta direttamente nel brodetto oppure cuocerla a parte, scolarla molto al dente e farle ultimare la cottura nelle patate. Aggiungere tanto parmigiano. Consiglio di mangiarla a temperatura ambiente e non calda. Il giorno dopo è ancora più buona. 


giovedì 11 febbraio 2016

Castagnole al forno


Le castagnole, tipico dolce di Carnevale. Fritto. E come si fa a mangiarle dopo che il gastroenterologo mi ha vietato i cibi fritti, i cibi piccanti e la cioccolata? Che rabbia!!! E ora? Sai cosa c’è?  Le faccio al forno. Non saranno buone come quelle fritte ma sono gradevoli.!!! La ricetta l’ho trovato su un vecchio numero di “Sale e Pepe”. Provatele se siete anche voi a dieta di frittura, se invece potete...... friggete pure!!!

 Ingredienti:
500 gr di farina
3 uova
60 gr di burro
60 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 limone non trattato
Sale
Zucchero a velo

Lavorare il burro morbido con lo zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere le uova una alla volta alternandole  con un cucchiaio di farina.  Incorporare la farina restante e il lievito. Aggiungere la scorza di limone grattugiata. Lavorare bene e compore dei filoncini. Ricavate delle rotelline di un po’ meno di un centimetro si spessore. In forno per 20-25 minuti a 180 °. Spolverizzate con zucchero a velo.



martedì 26 gennaio 2016

Biscotti bi-color

In questo periodo mi sono data ai biscotti, complice la presenza di mia zia ospite da me. Ha preparato dei biscotti bi color, rubando l’idea ad un forno  del suo paese di origine. Sono super “pucciosi”,  nel senso che si inzuppano benissimo nel latte. E si possono fare nella versione bianca, nella versione nera al cacao o nella versione bicolor.
Provate?

Ingredienti:

1 Kg di farina
350 gr di zucchero
4 uova
200 gr di olio
1 bustina di ammoniaca per dolci (mi raccomando ammoniaca per uso alimentare)
Buccia di limone o arancia


Sciogliere l'ammoniaca in un pò di latte tiepido. 
Impastare farina, uova, zucchero, olio e l'ammoniaca sciolta. 
Dividere l'impasto a metà e in una di esse aggiungere cacao a piacimento
Ricavare due panetti, sovrapporli, arrotolarli e tagliarli. 
Volendo si può passare la pare superiore nello zucchero oppure lasciarli così per una versione meno zuccherosa.  Infornare a forno statico per circa 20-30 minuti a 180° .
Buonissimi e da mangiare al volo...vedi foto!!!



venerdì 22 gennaio 2016

Brioche di nonna Ines: un'indagine alla Sherlock Holmes


Queste brioches le faceva Ines. Mia nonna. Solo che io non ho mai avuto il piacere di assaggiarle. Le faceva quando mia madre e mia zia studiavano in collegio. Mi raccontano che arrivavano il sabato o la domenica oppure le trovavano a casa quando rientravano per le feste. Pare fossero buonissime. E così l’anno scorso mi sono impuntata che volevo assaggiarle. Il problema era che né mamma né zia avevano mai avuto la ricetta tra le mani. Ho insistito perché la recuperassero e alla fine, dopo numerose indagini, si sono ricordate che nonna l’aveva avuta da una signora del paese. Mia zia, che vive ancora li, l’ha rintracciata e si è fatta dare la tanto agognata ricetta. In questi giorni la zia è stata a Milano,  di ritorno da Esbjerg,  e visto che era a casa nullafacente le ho chiesto di farcele. Molto buone. Ancora di più se farcite di marmellata o Nutella. Ma anche con salumi, dal momento che non sono molto dolci.

Ingredienti:
1 kg di farina
3 lieviti di birra
250 ml di latte
3 uova
100 gr di zucchero
100 gr di olio
Un pizzico di sale
1 uovo per spennellarle

Sciogliere bene in un po’ di latte tiepido i lieviti sbriciolati. Fare la fontana e versare il lievito e le uova. Lavorare un po’ e poi aggiungere il latte, l’olio, lo zucchero ed il sale. Lavorare il tutto per almeno 10 minuti.
Se avete una planetaria inserite gli ingredienti e fate andare.
Ponete in un recipiente coperto da pellicola e fate lievitare per un’ora e mezza.
Riprendete l’impasto e ricavate le brioche: potete farle tonde, potete fare dei filoncini che poi intrecciate. Sbizzarritevi con le forme.  Ponetele distanziate sulla carta forno in teglia e fate lievitare altri 30 minuti. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180 gradi. Spennellate le  brioche con un uovo sbattuto con un po’ di latte. Infornate in forno statico per 30 minuti (regolatevi col forno, potrebbero bastare anche 20 minuti).





lunedì 7 settembre 2015

Gita a Grottaglie e biscottini della mamma di Valeria

Questa estate, durante la mia vacanza in Puglia, ho fatto tappa a Grottaglie, dove vive la mia amica Valeria.

Grottaglie, per chi non lo sapesse, è famosa per le sue ceramiche. Esiste proprio il quartiere delle ceramiche dove si concentrano tutte le botteghe che producono tante meravigliose creazioni. Ho fatto anche shopping tra cui un fantastico magnete: un maialino di ceramica da mettere sul frigo, a ricordarmi cosa divento se continuo a mangiare!!! Questa volta ho dedicato anche una visita al centro storico, molto bello.

La mamma di Valeria, da buona pugliese sempre con le mani in pasta, fa dei biscotti imbottiti che a me piacciono tantissimo: ripieni di marmellata o di Nutella. Naturalmente io che versione ho fatto??? Sono  buonissimi a colazione, a merenda con il the e... in qualunque altro momento della giornata.

Vediamo insieme come si fanno. Sono facili, solo un po' lunga la preparazione, per questo il mezzo passerotto in più!!



Ingredienti:

500 gr di farina
200 gr di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito sciolto in un dito di latte tiepido
1/2 bicchiere di olio di semi (io l'ho sostituito con l'olio di riso)


Setacciare la farina, aggiungere lo zucchero e poi le uova. Infine il lievito sciolto e l'olio. Io ho messo tutto nella planetaria.

Stendere la pasta sottile (2-3 mm), fare dei dischetti di 10 cm di diametro (o anche più grandi), farcirli con marmellata o Nutella e infornare a 180-200°C in forno ventilato per circa 15-20 minuti.

P.S. Il piatto che vedete in foto naturalmente è una ceramica di Grottaglie regalatami dalla mia amica Valeria.

lunedì 31 agosto 2015

Torta Mia... oggi cucina Carmelina: l'amicizia che dura nel tempo

Dopo la mia amica Loredana, oggi tocca a sua madre, la signora Carmela, da tutti noi chiamata La Carmelina. Con l'articolo, perché è lei e punto. 

Carmelina è un'amica storica di mio padre. Si trovarono ad insegnare insieme in una scuola in un paesino del Salento. Mio padre era completamente spaesato, dal momento che arrivava dalla Campania. Vi parlo di più di quaranta anni fa. Fecero amicizia, amicizia che dura ancora oggi a distanza di anni. Naturalmente anche noi figli siamo diventati amici. Mi ricordo di pomeriggi passati a casa di Carmelina, mentre i miei erano impegnati a lavoro, a giocare nella sua cucina e a distruggere le piste di macchinine di David, il figlio, che ancora oggi si ricorda di quanto fossi una bambina rompiscatole.

Questa torta è un suo cavallo di battaglia, la chiama la "Torta mia", perché le ha dato il suo personale tocco!!! 


Ingredienti:

Per l'impasto:
450 g farina
200 g di zucchero
200 g di burro fuso
2 tuorli + 1 uovo
1 busta di Pane degli Angeli
Buccia grattugiata di arancia o limone
Un po’ di succo di arancia o limone (se non si utilizza il succo, si possono mettere 3 tuorli)
Liquore Strega

Per la crema pasticcera:
6 tuorli
1 litro di latte bollente
Buccia di arancia o limone
11 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di farina
1 cucchiaio di fecola di patate


Preparazione della crema pasticcera (all’arancia o al limone):

Unire tuorli e zucchero, volendo si possono sbattere. Versare nel composto la farina e la fecola a cucchiai, facendo attenzione a mescolare bene prima di aggiungere i cucchiai successivi. 

Nel frattempo mettere il latte con la buccia dell’agrume sul fuoco e portarlo a temperatura da bollitura (ma NON deve bollire, dovete spegnere prima che inizi a bollire). 

Molto lentamente versare il latte nell'impasto di uova e farina e, anche in questo caso, fare attenzione a far assorbire il latte versato prima di aggiungerne dell’altro. 

Girare fino a completo assorbimento degli ingredienti e continuare a far bollire (sempre mescolando) finché non si addensa tutto (vi accorgete se la crema è pronta sollevando il mestolo: quando la crema non cade ma rimane rappresa sul mestolo, è pronta). Farla raffreddare.


Preparazione della torta:

Impastare tutti gli ingredienti e far riposare l’impasto per una ventina di minuti (anche in frigo per un quarto d’ora). 

Ungersi le mani di liquore  strega (mi dicono che questo passaggio sia fondamentale!!! Il liquore deve essere Strega, altrimenti il gusto non è quello e la ricetta non è rispettata. Per chi come me non dovesse trovarlo o non può mangiare dolci con liquore per motivi di salute bisognerà ingegnarsi o rinunciare alla torta. ) e stendere l’impasto sulla carta da forno in modo da formare una sfoglia sottile. La pasta deve risultare morbida, ma compatta. Se è morbida al punto da non poterla lavorare, aggiungere un po’ di farina. Si tratta di un passaggio critico: a volte per facilitare il processo si suggerisce di inserire la pasta tra due fogli di pellicola per alimenti, di stenderla con il mattarello e poi di sistemarla sul tegame ricoperto con carta da forno.

Riempire la sfoglia con la crema e mettere in forno a 170-180°C per circa 40-45 minuti.

Far raffreddare e decorare con frutta fresca secondo la vostra fantasia (si consiglia di utilizzare arance o fragole tagliate a metà per la parte esterna, in quanto aiuta l’effetto corona). Per evitare che la frutta annerisca si passa la gelatina (Tortagel o gelatina di frutta).

venerdì 28 agosto 2015

Treccine dolci leccesi... oggi cucina Loredana

Oggi lascio spazio a Loredana, una mia carissima amica con il pallino della cucina. Pugliese naturalmente.

Ci conosciamo da tanti anni ed è stata lei ad accogliermi quando sono arrivata a Milano tantissimi anni fa. Figlia di una Cuoca con la C maiuscola, ha sicuramente ereditato il DNA culinario dalla mamma, la signora Carmelina.

Ecco la sua ricetta (con premessa della stessa Loredana), che proverò a replicare anche io appena possibile. E' un dolce facile e veloce.

"Quando si torna da un viaggio in Puglia, insieme ai ricordi della vacanza, si portano nel cuore i sapori delle numerose bontà gustate! 

Qualche volta, quando si può, si mette in valigia anche qualche prelibatezza... Io sono tornata con le mandorle, per questo ti mando la ricetta delle treccine leccesi, da gustare a colazione, con il tè o come snack spezza fame da gustare con i colleghi in ufficio!

Questa ricetta mi è stata regalata dalla mia amica Chiara ed è semplicemente ottima, facile e veloce."

Ingredienti:

500 g di farina
1 bicchiere di zucchero
1 bicchiere di olio di arachidi
1 bicchiere di vino bianco a temperatura ambiente
Vanillina
Buccia di arancia
Cannella (facoltativa, se piace)

Impastare tutti gli ingredienti e ricavare dei lunghi filoncini, quindi intrecciare e decorare (rigorosamente) con mandorle pugliesi dopo averli spennellati di latte e zucchero.

Infornare a 170°C finché non saranno dorati.

Per regolarsi per le dosi, usare un bicchiere di carta.

giovedì 2 luglio 2015

La mia torta di mele preferita, quella di Karen

Karen è una dolce signora inglese che ha sposato un italiano ed hanno un buon ristorante in provincia di Milano.

Spesso organizziamo le cene di lavoro da loro. Io ci sono stata solo in poche occasioni e ho avuto modo di mangiare una squisita torta di mele.

Non amo questo dolce in genere. Ma questa versione mi è piaciuta proprio tanto e come al solito ho chiesto la ricetta a Karen, che col suo simpaticissimo italiano con accento british me l’ha raccontata. Credo che qualche segreto lo abbia tenuto per sé, ma questa torta è proprio buonissima e velocissima da fare.



Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia rotondi
6 mele
Zucchero di canna
Cannella (facoltativa)
1 limone
Latte


Sbucciare le mele, tagliarle a cubetti e metterle in una ciotola con due cucchiai rasi di zucchero di canna (regolatevi in base alle mele, io avevo 6 mele golden) e mezzo limone spremuto. Mescolare bene. Aggiungere della cannella e mescolare ulteriormente. 

Stendere una sfoglia nella teglia, riempire con le mele, coprire con l’altra sfoglia e bucherellare la superficie. 

Mettere in forno ventilato a 180°C per circa 25 minuti. 10 minuti prima della fine del periodo di cottura, estrarre la torta dal forno, spennellare la superficie con del latte e cospargere di zucchero di canna. Rimettere in forno ed ultimare la cottura. La superficie deve diventare bella dorata.

Servirla tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla crema o da ciuffetti di panna.

lunedì 29 giugno 2015

Biscotti “pucciosi”, ricetta della signora Marisa

Tempo fa per lavoro mi trovavo in un albergo di Catanzaro Lido. Al mattino scendo per fare colazione e mi trovo davanti uno stupendo buffet di dolci. Torte di ogni tipo, crostate, biscotti. Un paradiso per gli amanti del dolce.

La mia attenzione è stata catturata, in particolare, da alcuni biscotti. Ne prendo un paio. Buonissimi. Si impregnavano di latte in modo meraviglioso (da qui il soprannome “puccioso”). E mi ricordavano quei biscotti che si vedono nei forni artigianali, soprattutto nel meridione. Ne avrò mangiati una decina.

Dopo, quando ho saputo la quantità di burro che contenevano, mi sono un po’ pentita. Ma la prima cosa che ho fatto è stata chiedere la ricetta dei biscotti alla cuoca, la signora Marisa. La sua gentilezza (e quella di tutto lo staff dell’albergo) la ricordo ancora a distanza di anni.


Ed ecco la ricetta:

500 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di burro
1 bustina di lievito
3 uova
1 e ½ bustine di vanillina



La ricetta è semplicissima. Si mescolano tutti gli ingredienti (io uso il robot). La pasta va battuta con il palmo delle mani finché non si raggiunge un’altezza di due dita. 

Ricavate dei dischi (o altre forme) e infornate a 180°C per 12 (al massimo 15) minuti in forno ventilato. Fate raffreddare. 

Sono sicura che verrà la dipendenza anche a voi! 

giovedì 23 aprile 2015

Torta alla crema

Tempo fa una mia amica mi parlò di questa torta alla crema che le aveva fatto assaggiare una collega a scuola. Incuriosita, mi sono fatta dare la ricetta. E’ stata un successone!

Buona per la colazione o per una merenda con il tè. E’ facilissima da fare. La preparazione è un po’ lunga ma il risultato merita.


Ingredienti per la torta:

300 gr di farina
150 gr di zucchero
3 uova
125 gr di burro
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci
Zucchero a velo

Ingredienti per la crema pasticcera:

1/2 litro di latte
3 tuorli
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina


Crema pasticcera:

Per la crema potete usare la vostra ricetta. Io ho fatto quella facilitata.

Portare ad ebollizione il latte. Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero e poi con la farina.

Versare il latte bollente nel composto, mescolare e rimettere sul fuoco fino a quando non raggiunge la consistenza desiderata.


Torta:

Mescolare farina, zucchero, uova e burro sciolto nella planetaria o con la frusta. Sciogliere il lievito nel latte e poi aggiungerlo agli altri ingredienti.

Nella teglia versare uno strato di composto, la crema pasticcera e poi l’altro composto.

Infornare a 180 °C per 40 minuti circa (ma dipende dal forno). Per la cottura regolatevi con uno stuzzicadenti.

Spolverare con lo zucchero a velo.

lunedì 20 aprile 2015

Muffin alle fragole e cioccolato bianco

Oggi tocca di nuovo a Rossella.

Muffin golosi ma con la frutta, soffici e morbidi. Li ha preparati la mia amica Rossella con la complicità della piccola Marie (che se continua così avrà un futuro da pasticciera).

Sono semplici e veloci da fare. Ottimi per una colazione all’aperto (per chi ha la fortuna di avere un terrazzo o un balcone abitabile) con questi primi caldi primaverili o per un the in giardino magari.


Proviamo insieme a farli.

Ingredienti:

250 gr di farina
60 gr di zucchero
2 uova
150 ml di latte
80 gr di burro
120 gr di cioccolato bianco
5 fragolone
1 bustina di lievito


Tritare il cioccolato e le fragole a pezzetti piccolini.

Montare le uova con lo zucchero. Aggiungere il latte ed il burro sciolto. Continuare a montare e poi aggiungere la farina già mescolata con il lievito. Amalgamare bene il tutto e aggiungere alla fine il cioccolato e le fragole.

Sistemare nell’apposita teglia da muffin (o nei pirottini di alluminio) ed infornare a 180 °C per 20-25 minuti.

lunedì 2 marzo 2015

Oggi tocca a Rossella: Cake Pops!

Questi cake pops sono stati preparati dalla mia amica Rossella per il compleanno della sua piccola. Sono golosissimi oltre che molto belli da vedere.

Un suggerimento per tutte le mamme che si apprestano a preparare una festa per i loro bimbi!!


Vediamo come si fa…

Preparare una torta (pan di spagna, margherita, mud cake).

Dopo averla sfornata e fatta raffreddare, sbriciolarla con le mani. Aggiungere al composto sbriciolato un cucchiaio o due di marmellata, nutella o mascarpone. Regolare la consistenza, che deve essere tale da permettere di impastare e formare delle palline compatte.

Posizionare le “polpettine” sulla carta forno e riporre nel congelatore almeno mezz’ora.

Quando saranno ben compatte e fredde, sciogliere in una bastardella a bagnomaria del cioccolato fondente o del cioccolato bianco.

Prendere dei bastoncini di plastica (tipo quelli dei lecca lecca), intingere la punta nel cioccolato e inserire il bastoncino nella pallina di torta (fungerà da collante). A questo punto annegare la pallina nel cioccolato a testa in giù e far colare il cioccolato in eccesso facendo oscillare il bastoncino sempre con la pallina rivolta verso il basso. Decorare con codette o altri zuccherini colorati e posizionare il cake pop su una base di polistirolo in modo che asciughino.

Una volta ultimati, farli raffreddare in frigorifero, dove li lascerete fino a prima di servirli.

I bambini saranno entusiasti… e non solo!!!



giovedì 26 febbraio 2015

Lemon curd, quenelle di ricotta di bufala e crumble al timo

…ovvero…
"Lemon che? Cram… No, troppo difficile, che nomi complicati, non la faccio…"


Tempo fa, in un ristorante, ho assaggiato questo dolce. Mi ha colpito perché molto fresco e quindi il giorno dopo ho voluto provare a rifarlo.

E’ venuto abbastanza simile. La versione assaggiata da me aveva la ricotta di capra. Io ho provato quella di bufala perché ce l’avevo in casa. Le dosi sono per 4 porzioni piccoline.

Quando al telefono ho detto ad una mia amica che stavo preparando il lemon curd, la quenelle di ricotta e il crumble al timo, lei mi fa: “EH??? No, troppo difficile, che nomi complicati!!!”

In realtà è più facile a farsi che a dirsi.

Per il lemon curd, dopo diverse indagini su internet, ho utilizzato la ricetta della mia amica di ‘tracce di cibo’. E’ più facile.

Per la quenelle (altro non sono che delle polpettine ovali), se navigate su internet ci sono diversi video che fanno vedere il procedimento.



Ingredienti:

Per il lemon curd

1 limone grande non trattato
Scorza di un limone (quello di cui sopra, da cui estrarrete il succo)
1 uovo medio
80 gr di zucchero semolato
50 gr di burro

Ricetta del lemon curd integrale su:

Per il crumble

45 gr di farina
30 gr di burro
30 gr di zucchero di canna
1 pizzico di vanillina
Timo qb

Per la quenelle

Ricotta di bufala (100-120 gr dovrebbero bastare)
Zucchero a velo (poco e se si vuole)


Per prima cosa ho preparato il crumble (che deve stare in forno circa 30 minuti).
Mischiare con la punta delle dita il burro a pezzettini, lo zucchero di canna, la farina e un po’ di timo, creando delle briciole che metterete in forno per 25-30 minuti a 180°C (regolatevi in base al forno, quando sarà bello croccantino vuol dire che è pronto). Fate raffreddare.

Mentre il crumble cuoce, preparare il lemon curd: grattuggiare la buccia del limone evitando la parte bianca e poi spremerlo per ricavare il succo, che filtrerete. Mettere succo e scorza insieme allo zucchero in una bastardella a bagnomaria. Mescolare e aggiungere il burro. 

Nel frattempo sbattere leggermente l'uovo. Quando il burro si è sciolto, aggiungere l’uovo appena sbattuto e incorporarlo velocemente, creando un composto omogeneo. Far cuocere a bagnomaria per circa 10 minuti finché il composto risulterà leggermente denso. Far raffreddare.

Fare delle quenelle di ricotta col cucchiaio (meglio se la ricotta viene setacciata) e comporre il piatto: strato di crema al limone, quenelle di ricotta e delle briciolone o pezzettini di crumble.

giovedì 12 febbraio 2015

Torta sivigliana

UN’ARANCIA PER LA RICERCA… O MEGLIO UNA TORTA PER LA RICERCA…


Come molti di voi sapranno, l’AIRC organizza raccolte fondi per la ricerca sul cancro e una delle modalità utilizzate è la vendita delle arance. 
La settimana scorsa mi imbatto nel banchetto AIRC posizionato fuori dal supermercato. Nonostante io non possa mangiare arance perché soffro di gastrite, tutti gli anni le prendo proprio perché l’intento è benefico. Torno a casa e penso a cosa farne e, per restare in tema andaluso, mi viene in mente una ricetta che tempo fa mi passò la mamma di Piero, il mio collega (la signora Tina): la torta Sivigliana. Dicono si chiami così perché andrebbe fatta con le arance di Siviglia… beh, io l’ho fatta con le arance della Sicilia e questo è il risultato. Naturalmente la torta l’hanno mangiata gli altri.



Ingredienti:

Per l’impasto
115 gr di zucchero
115 gr di burro
115 gr di farina
2 uova
Il succo di un’arancia
La buccia grattugiata di un’arancia (per la buccia sarebbe meglio usare un’arancia non trattata)
Un cucchiaio di lievito per dolci

Per la copertura
115 gr circa di zucchero a velo
Succo d’arancia


Dopo aver mescolato lo zucchero con le uova, aggiungere il burro sciolto (e intiepidito), la farina, il succo d’arancia, la buccia grattugiata ed il lievito. Mescolare finché il composto non sarà privo di grumi. Mettere in una teglia di 24 cm di diametro e cuocere a 180°C per circa 30 minuti.

Una volta raffreddata, coprirla con una glassa fatta con lo zucchero a velo a cui aggiungerete man mano il succo di arancia. Questa operazione va fatta molto lentamente. La glassa deve risultare densa (fate la prova col cucchiaino: deve scendere corposa) in modo da coprire la torta. Se la glassa è troppo liquida, la torta si impregna di succo e la copertura non viene (in ogni caso, la torta impregnata di succo è comunque sempre buona!!). Fate rapprendere la glassa prima di servire.


N.B. Un suggerimento agli amici dell’AIRC… Ma invece delle arance (che pesano anche tanto, un problema per chi come me non ha la macchina e si muove in bus) non si potrebbe pensare ad un oggetto meno pesante, che so un libro di ricette della salute!?!

giovedì 5 febbraio 2015

I biscotti di nonna Ines


Questi sono dei biscotti “buonerrimi”… Da bambina non erano i miei preferiti, perché dentro c’è la marmellata ed io preferivo la cioccolata (anche ora). Però ho il ricordo di quando, dopo un viaggio di tre ore, dal Salento alla Daunia (dove mia nonna abitava) per le feste comandate, salivo su per le scale e c’era questo profumo di frolla che cuoceva nel forno. Questo è il classico caso in cui l’olfatto rimanda ad un preciso momento, nel mio caso l’inizio delle vacanze. Una volta sfornati, venivano in parte sistemati su dei vassoietti e smistati tra amici e parenti come regali di Natale. E chi erano i pony express??? Io, mia cugina, mio padre, mio zio. Io odiavo fare queste consegne perché mi toccava salutare tutti e, considerando la mia allergia ai saluti festosi, vi lascio immaginare la mia gioia (si capisce che avevo un caratteraccio???). La nota positiva era che i destinatari dei regali poi ricambiavano con cioccolatini o altre leccornie che sistematicamente ingurgitavo. Sono dei biscotti molto buoni, ottimi da abbinare con un the. Mia zia e mia madre non hanno mai pensato di conservare questa ricetta, per cui per anni non li ho mai fatti. Finché una sera di qualche anno fa scopro che i miei parenti, trapiantati da anni a Milano, ne erano in possesso… scritta a macchina!!! Un vero cimelio. L’ho fotografata col cellulare. Ve la posto così com’è, come si usava ai vecchi tempi quando non si indicavano procedure o spiegazioni dettagliate. Dalla vecchia Olivetti allo smartphone! Il tempo passa, ma le cose buone restano.

Un ringraziamento a Lidia e Angela che hanno avuto l’accortezza di conservare questo foglietto!





















Suggerimenti.

La pasta è stata ricavata a forma di rettangolo e stesa su carta forno, in modo che poi sia più facile arrotolarla su se stessa e sia già pronta sulla carta per essere messa sulla teglia da forno. 


La sfoglia di frolla arrotolata è stata cotta in forno a 180°C finché non si è dorata e cotta dentro (qui dipende anche dallo spessore che darete alla pasta). Dal rotolo, una volta raffreddato, si ricavano i biscotti.