lunedì 20 aprile 2015

Muffin alle fragole e cioccolato bianco

Oggi tocca di nuovo a Rossella.

Muffin golosi ma con la frutta, soffici e morbidi. Li ha preparati la mia amica Rossella con la complicità della piccola Marie (che se continua così avrà un futuro da pasticciera).

Sono semplici e veloci da fare. Ottimi per una colazione all’aperto (per chi ha la fortuna di avere un terrazzo o un balcone abitabile) con questi primi caldi primaverili o per un the in giardino magari.


Proviamo insieme a farli.

Ingredienti:

250 gr di farina
60 gr di zucchero
2 uova
150 ml di latte
80 gr di burro
120 gr di cioccolato bianco
5 fragolone
1 bustina di lievito


Tritare il cioccolato e le fragole a pezzetti piccolini.

Montare le uova con lo zucchero. Aggiungere il latte ed il burro sciolto. Continuare a montare e poi aggiungere la farina già mescolata con il lievito. Amalgamare bene il tutto e aggiungere alla fine il cioccolato e le fragole.

Sistemare nell’apposita teglia da muffin (o nei pirottini di alluminio) ed infornare a 180 °C per 20-25 minuti.

giovedì 16 aprile 2015

Pasqua mantovana

A proposito di Mantova. C’ero stata in passato ma non mi ero mai soffermata a lungo. Splendida città. Una di quelle che mi è rimasta nel cuore e negli occhi. Si respira storia, arte, natura e anche cibo. Per un weekend rilassante e romantico, la consiglio. Mi dicono poi che con la nebbia sia ancora più suggestiva, per cui mi sono ripromessa di tornarci in inverno.

Ho fatto lunghe passeggiate su scomodi sanpietrini ma con il naso sempre all’insù, ad ammirare i palazzi e le bellezze architettoniche: dal Palazzo Ducale, dove da poco è stata riaperta al pubblico la Camera degli Sposi, opera del Mantegna, a Palazzo Te, imponente struttura che non ti aspetteresti in una piccola città di provincia.

Palazzo Ducale
Palazzo Te
Bellissime la Chiesa di S. Andrea e la vicina Rotonda di San Lorenzo, in piazza Mantegna. Per non parlare del Duomo, che si affaccia su piazza Sordello, e della chiesa di S. Francesco. Stupenda, illuminata di notte, piazza Castello.

Duomo
E poi il Rio che scorre nella città ed offre scorci poetici, quasi d’altri tempi. E il lungolago che, anche in una giornata uggiosa, ha il suo fascino malinconico.



E che dire delle botteghe che si affacciano sui vicoli della città? Profumo di salumi e vetrine di tortelli di zucca e mostarde soddisfano olfatto e vista.


E poi i mantovani, persone gentili ed ospitali, pronti ad aiutarti se ti vedono con lo sguardo interrogativo  sulla mappa della città.

Mantova, mi sei proprio piaciuta. Sarà per via di Virgilio, il grande poeta che unisce questa terra alla mia di terra, il Salento?

Una cosa è certa. Mantova, ci rivedremo.


P.S. Grazie a Rachele, Gianni, Sara (e famiglia), Alessandra, Federica e Caterina per l’ospitalità.

lunedì 13 aprile 2015

Spezzatino di asparagi, uova e agnello

Questo è un piatto che adoro. Tipico del paese di mia madre, originaria della Daunia.

Ricordo che tutte le Pasque in cui si andava dai nonni c’era questo secondo. E io saltavo sempre il primo e l’altro secondo tipico di Pasqua (cioè l’agnello al forno con le patate) per mangiare una maggiore quantità di spezzatino.

Lo faceva sempre mia nonna, ora mia madre e mia zia. Facile da preparare e super gustoso.

Questa Pasqua ero a Mantova (presto il post) e non ho potuto prepararlo. L’ho fatto al rientro.



Ingredienti per 2 persone:

Bocconcini di polpa di agnello (per intenderci, come quelli di vitello per lo spezzatino, consideratene 7-8 a testa)
10 asparagi, possibilmente selvatici
2 uova
Parmigiano
Sale
Pepe
Olio evo


Lessare la parte più tenera degli asparagi tagliati a pezzettini dopo averli puliti col pelapatate. Io ho trovato gli asparagi più “cicciottelli”, l’asparagina sarebbe meglio, ancora di più l’asparago selvatico. Devono restare croccanti.

In un pentola far cuocere i pezzetti di agnello con un po’ di olio. Quando sono cotti ma ancora teneri, aggiungere gli asparagi e far insaporire.

Nel frattempo sbattere due uova con due manciate di parmigiano.

Versare le uova nella pentola, strapazzandole. Aggiustare di sale e pepe.

Buon appetito.

giovedì 9 aprile 2015

Asparagi in sfoglia

Anche se Pasqua è passata, ecco una ricetta da poter fare l’anno prossimo, ma anche adesso che si trovano gli asparagi. E’ una ricetta della mia amica Loredana. Va bene come antipasto, come aperitivo e perché no anche per una pausa pranzo.


E’ una ricetta senza dosi. 

Asparagi
Prosciutto crudo
Parmigiano
Pasta sfoglia
Uovo

Considerate almeno 2 asparagi a persona e quindi regolatevi di conseguenza quando fate la spesa. E per ogni asparago occorre una fetta di prosciutto crudo.


Lessate gli asparagi o cuoceteli al vapore. Devono restare croccanti.

Fate raffreddare. Avvolgete ogni asparago in una fetta di prosciutto (conviene tagliarla a metà così si avvolge più facilmente).

Spolverate con il parmigiano.

Ricavate dalla sfoglia (meglio se prendete la sfoglia rettangolare) delle listarelle di circa un centimetro di larghezza (tagliate la sfoglia per lungo) e avvolgete l’asparago.

Spennellate con l'uovo.

Mettete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti (regolatevi col forno).

Da mangiare tiepidi.

martedì 7 aprile 2015

Zuppa di cipolle: ricordo di Provenza

Ecco un piatto che mi fa impazzire e che mi ricorda una delle mie prime vacanze da giovane. In Provenza, ormai tanti anni fa. La zuppa calda di cipolle. La più buona l’ho mangiata in un ristorante di Arles. 

Era da tempo che volevo provarla. Ieri sera mi sono decisa. Peccato avessi perso la ricetta di Csaba della Zorza che avevo trovato tempo fa su Vanity Fair. Allora l’ho fatta come mi sembrava di ricordarla. Non sarà buona come quella di Csaba, ma merita anche questa e le persone che avevo a cena hanno apprezzato.

Per accompagnare la cena, un film troppo simpatico che avevo perso al cinema, “Amiche da morire”.


Ingredienti:

Cipolle bionde abbastanza grandi (1 a persona)
Formaggio Gruyère
Brodo
Olio evo
Burro
Farina
Pane (per i crostini)


Tagliare sottilmente le cipolle e farle dorare con una noce di burro e tre cucchiai di olio di oliva. Quando saranno appassite (ma non fatele colorire), aggiungere della farina setacciata (circa due cucchiai) e amalgamare le cipolle. Aggiungere del brodo (di carne di solito, io avevo quello vegetale) e far cuocere.

Una volta cotto e con una consistenza non troppo liquida, passare la zuppa in coppette o cocotte che possano andare in forno. Grattugiare il formaggio Gruyère e passare in forno sotto il grill. Nel frattempo fare dei crostini con cui accompagnare la zuppa.